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Impianto di Protesi Peniena: Soluzione per la Disfunzione Erettile Severa

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Impianto di Protesi Peniena

Impianto di Protesi Peniena: Soluzione per la Disfunzione Erettile Severa

Impianto di Protesi Peniena
La disfunzione erettile (DE) è un problema sessuale che colpisce milioni di uomini nel mondo e può avere un impatto importante sulla qualità della vita e sulla salute relazionale. Quando i trattamenti farmacologici (come gli inibitori della PDE5) o le terapie locali non sono efficaci o tollerati, l’impianto di una protesi peniena rappresenta una soluzione definitiva e altamente efficace, soprattutto nei casi di DE severa o organica.

In questo articolo analizzeremo cosa sono le protesi peniene, quando sono indicate, le diverse tipologie disponibili, il funzionamento, il decorso post-operatorio e i risultati attesi.

Cos’è una Protesi Peniena?

È un dispositivo impiantabile chirurgicamente all’interno dei corpi cavernosi del pene, che consente di ottenere e mantenere un’erezione artificiale ma funzionale, indipendentemente da stimoli ormonali o vascolari.

La protesi non modifica l’aspetto del pene a riposo, ma ne consente la rigidità su richiesta, rendendo possibile una penetrazione soddisfacente.

A Chi è Rivolta la Protesi Peniena?

✅ Indicata in:

  • Disfunzione erettile grave e refrattaria ai farmaci
  • Pazienti con lesioni neurologiche (es. lesione midollare)
  • Esiti di chirurgia pelvica (prostatectomia, cistectomia)
  • Malattia di La Peyronie avanzata con curvatura e DE
  • Pazienti diabetici con vasculopatia cavernosa avanzata
  • Fallimento di altre terapie locali (iniezioni intracavernose, onde d’urto, PRP)

❌ Non indicata in:

  • Pazienti con aspettative irrealistiche
  • Presenza di infezioni attive urogenitali
  • Disfunzione erettile psicogena isolata
  • Pazienti con scarsa manualità (in caso di protesi a pompa)

Tipologie di Protesi Peniene

  1. Protesi semirigida (malleabile)
  • Costituita da due cilindri flessibili ma modellabili
  • Il pene resta costantemente in stato semi-eretto
  • Basta piegarlo verso il basso per nasconderlo

✅ Vantaggi:

  • Semplicità d’uso, ideale per pazienti con scarsa manualità
  • Minore rischio di malfunzionamento
  • Costo inferiore

❌ Svantaggi:

  • Minore naturalezza
  • Permanenza di una certa rigidità anche a riposo
  1. Protesi idraulica (a 3 componenti)
  • La più sofisticata e realistica
  • Composta da:
    • Due cilindri cavernosi
    • Una pompa nello scroto
    • Un serbatoio nel basso addome
  • Premendo la pompa, si trasferisce il liquido ai cilindri, simulando un’erezione naturale; premendo la valvola, il liquido torna al serbatoio → pene flaccido

✅ Vantaggi:

  • Aspetto naturale in flaccidità e in erezione
  • Miglior soddisfazione sessuale
  • Elevata durata nel tempo

❌ Svantaggi:

  • Maggiore complessità chirurgica
  • Possibilità (rara) di malfunzionamento meccanico

Come si Svolge l’Intervento

  • Anestesia spinale o generale
  • Durata: circa 60–90 minuti
  • Accesso chirurgico infrapubico o penoscrotale
  • Posizionamento dei cilindri nei corpi cavernosi
  • Inserimento di pompa e serbatoio (nelle protesi idrauliche)
  • Catetere vescicale temporaneo

🏥 Ricovero:

  • 24–48 ore
  • Ritorno a casa con terapia antibiotica e antidolorifica

Decorso Post-Operatorio

Giorni post-operatorioCosa aspettarsi
1–3Dolore controllato, gonfiore locale
7–10Rimozione punti e controllo
30+Attivazione protesi idraulica
6–8 settimaneRipresa completa dei rapporti sessuali

Funzionamento e Utilizzo della Protesi

  • Semirigida: piegare o raddrizzare manualmente il pene
  • Idraulica: premere la pompa nello scroto 4–6 volte per ottenere l’erezione; premere la valvola per farlo tornare flaccido

Con la protesi idraulica, il paziente può avere un controllo totale sul momento dell’attività sessuale.

Risultati e Soddisfazione del Paziente

AspettoValutazione
Rigidità per rapporto sessuale95–98%
Soddisfazione del paziente85–95%
Soddisfazione della partner75–90%
Durata media della protesi10–15 anni (con usi regolari)

La lunghezza del pene post-intervento non aumenta, ma si mantiene quella anatomica pre-esistente.

Complicanze Possibili

  • Infezione (1–3%, più alta in diabetici)
  • Erosione dei cilindri (rara)
  • Malfunzionamento della pompa
  • Dolore prolungato (generalmente risolvibile)
  • Reintervento per revisione o sostituzione (dopo 10–15 anni)

La chirurgia deve essere eseguita in centri specializzati, con esperienza in andrologia chirurgica.

Domande Frequenti

💬 Si vede la protesi?
No. Tutti i componenti sono interni e invisibili.

💬 L’orgasmo è ancora possibile?
Sì. L’impianto non interferisce con la sensibilità del glande o l’eiaculazione, salvo condizioni preesistenti.

💬 Posso urinare normalmente?
Sì. La protesi non ha alcun effetto sul flusso urinario.

💬 Serve manutenzione?
No, ma la protesi va controllata periodicamente e sostituita solo in caso di usura o problemi meccanici.

Conclusioni

L’impianto di protesi peniena rappresenta una soluzione definitiva e altamente efficace per la disfunzione erettile severa. Restituisce autonomia, spontaneità e fiducia al paziente, con elevati tassi di successo e soddisfazione.

Se soffri di DE grave non responsiva ai trattamenti standard, parla con un andrologo specializzato in chirurgia protesica: potrebbe essere il momento giusto per riconquistare la tua sessualità.