Infertilità
Infertilità
Viene definita come infertile una coppia che non riesce ad ottenere una gravidanza dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali non protetti. Il 15% circa delle coppie italiane soffre di infertilità.
Le cause dell’infertilità sono numerose e di diversa natura. Per alcune di esse, le più diffuse, si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate, ma anche e, soprattutto, con la prevenzione e l’informazione, per altre, è necessario ricorrere alla procreazione medicalmente assistita.
Circa il 35% dei casi di infertilità ha una causa maschile. L’infertilità maschile riconosce tra le cause condizioni ambientali e stile di vita (incluso lo stress),
Alcune condizioni lavorative che espongono a radiazioni, a sostanze tossiche o a microtraumi, l’esposizione agli inquinanti prodotti dal traffico urbano, il fumo di sigaretta.
Cause che hanno una rilevanza strettamente medica sono invece tutte le patologie in grado di alterare la struttura e la funzione del testicolo o del pene (come, ad esempio, criptorchidismo, ipospadia, patologie purtroppo in aumento). Il tumore al testicolo, in particolare, è sia un fattore di rischio in sé stesso che in conseguenza del trattamento chemioterapico o radioterapico utilizzato (solo il 40% recupera la funzione riproduttiva). Per ovviare alle difficoltà riproduttive cui vanno incontro gli uomini che devono sottoporsi ad una cura per il tumore al testicolo, è possibile raccogliere e crioconservare gli spermatozoi prima di interventi o terapie a rischio. Infine, un fattore noto, sebbene non sempre determinante d’infertilità maschile, è il varicocele (ingrossamento delle vene del testicolo). Sono presenti anche fattori genetici. Ad esempio, si è ipotizzato che un’alterazione sul braccio lungo del cromosoma Y porti ad un aumentato rischio di oligozoospermia.
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