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Tumore alla prostata

Tumore alla prostata: sintomi, cause e tipologie

Il tumore alla prostata è uno dei cancri maschili più comuni e frequenti. In Italia, ogni anno, ne vengono diagnosticati oltre 42.000 casi. Gli uomini di fascia adulta, con età superiore ai 50 anni, sono solitamente i più colpiti da questa patologia. Ben il 40% dei cinquantenni presenta cellule tumorali e i rischi e casi aumentano con l’avanzare dell’età. Non tutti i casi però sono letali. Moltissimi quelli in cui il tumore rimane limitato alla ghiandola prostatica, non è aggressivo e si sviluppa molto lentamente.

Questo significa che tanti pazienti convivono per anni con questo carcinoma senza subirne conseguenze gravi e senza doversi obbligatoriamente sottoporre a trattamenti specifici. Esistono comunque molti altri casi nei quali, purtroppo, la crescita del tumore è rapida e colpisce anche molti altri parti dell’organismo, causando non pochi problemi. Quando il tumore alla prostata è curabili, le terapie sono molteplici ed efficaci nella maggior parte dei casi.

Com’è fatta e a cosa serve la prostata

Breve digressione per ricordare cos’è , come è fatta e a cosa serve la ghiandola prostatica. La prostata fa parte dell’apparato riproduttivo maschile. Ha la forma di una piccola castagna capovolta a testa in giù e attaccata con la base alla vescica. Si trova davanti al retto e circonda la prima porzione dell’uretra. Il tessuto specifico è formato da un grappolo di ghiandole tubuloalveolari. Questo grappolo è a sua volta circondato da uno strato piuttosto spesso di fibre muscolari lisce.

La prostata serve a produrre il liquido seminale necessario alla sopravvivenza degli spermatozoi.

Tumori alla prostata: sintomi e segni comuni

Il tumore alla prostata è caratterizzato da una crescita anormale e incontrollata di cellule nella ghiandola prostatica. Nelle fasi iniziali di sviluppo, i sintomi sono pressoché non visibili, quindi si dice sia asintomatico. Di conseguenza il paziente può non accorgersi di avere un cancro alla prostata, fino a quando lo stato di avanzamento della malattia è progredito notevolmente. Motivo per cui diventa necessario e indispensabile sottoporsi a controlli periodici e costanti.

La massiccia propaganda odierna sostenuta a favore di una maggiore presa di coscienza dei problemi legati a questa patologia, ha permesso, negli ultimi anni, diagnosi sempre più precoci, che sono riuscite a salvare non poche vite. Importante quindi la visita dall’urologo associata al relativo controllo dell’PSA (antigene prostatico specifico). Questo particolare test, associato ad un esame del sangue ah hoc, consente di identificare i soggetti a rischio per i quali poi saranno necessari ulteriori test.

Tumore alla prostata

Quando e se il tumore alla prostata cresce, i sintomi più comuni e ricorrenti sono:

  • difficoltà ad urinare
  • stimolo eccessivo ad urinare, soprattutto durante la notte (chiamato anche nicturia)
  • flusso delle urine debole e incostante
  • Costante sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica
  • Dolore e bruciore durante la minzione
  • Sangue nelle urine
  • Sperma nelle urine
  • Disfunzione erettile (impotenza)
  • Dolorosa eiaculazione
  • Dolore e fastidio localizzato nella zona pelvica
  • Perdita di appetito
  • Stanchezza e spossatezza
  • Malessere fisico generale
  • Dolore a schiena, fianchi e bacino.

La maggior parte dei sintomi associati al tumore alla prostata sono legati all’attività di minzione. Questo perché la prostata circonda l’uretra prostatica e, di conseguenza, i suoi cambiamenti, influenzano la funzione urinaria.

Tumori benigni e tumori maligni

Molti dei sintomi legati al tumore alla prostata ricordano molto quelli legati ad altra patologia, l’ipertrofia prostatica benigna. Per assicurarsi che si tratti di una patologia, piuttosto che un’altra, è quindi assolutamente necessario sottoporsi a visite mediche specialistiche, senza farsi prendere dal panico. L’ IPB  infatti è una condizione fisiologica molto comune negli uomini della stessa fascia di età, ma in realtà, essendo benigna, non si tratta di un tumore. Ma non solo.

Alcuni di questi sintomi possono anche essere campanelli di allarme per una semplice infiammazione della prostata, generalmente di natura batterica, chiamata prostatite.

Un tumore alla prostata maligno invece può metastatizzare ai linfonodi del bacino e, con il tempo, espandersi ad altre parti dell’organismo. Quando la malattia avanza tende a colpire soprattutto le ossa della colonna vertebrale, del bacino, delle costole e del femore. Accusando quindi un forte dolore alle ossa localizzate all’altezza del bacino, si potrebbe supporre la presenza di un carcinoma prostatico, ma, come sempre, è necessario rivolgersi ad un urologo per averne la certezza.