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Tumore al testicolo

Tumore al testicolo: cos’è e quali sono le cause più comuni

Il tumore al testicolo è una forma neoplastica che si sviluppa nelle gonadi maschili. Si suddividono i germinali e non germinali e le cause scatenanti sono diverse. Si tratta di una forma tumorale molto rara, infatti rappresenta solo l’1% delle diverse tipologie di tumori che colpiscono la popolazione maschile e il 3-10% di tutti i tumori dell’apparato urogenitale maschile. La massima incidenza si manifesta tra i 15 e i 44 anni di età, soprattutto uomini di carnagione bianca e proveniente dal nord Europa. Recenti studi hanno comunque confermato una sorta di inversione di tendenza, riscontrando diversi casi tumorali anche nella popolazione maschile di colore.

Dagli anni ’70 ad oggi comunque i casi di tumore al testicolo sono andati aumentando, ma contestualmente anche la diminuzione del tasso di mortalità. Infatti questa particolare processo neoplastico, se diagnosticato in tempo e trattato adeguatamente, offre buone possibilità di guarigione. Statistiche hanno inoltre riscontrato che il testicolo destro sembra essere maggiormente colpito rispetto a quello sinistro. Non sono comunque rare forme bilaterali, vale a dire il riscontro di un secondo tumore nel testicolo controlaterale. In questo caso il tumore è chiamato sincrono se la seconda forma neoplastica si sviluppa contemporaneamente alla prima, mentre prende il nome di metacrono se si sviluppa in un momento successivo.

Testicoli: anatomia dell’apparato genitale maschile

Prima di addentrarsi sulle possibili cause scatenanti un tumore al testicolo, ricordiamo brevemente come sono fatti e a cosa servono i testicoli maschili. Fanno parte dell’apparato genitale maschile e svolgono la funzione principale di produrre spermatozoi, la parte dello sperma adibita alla fecondazione e alcuni ormoni, tra i quali il testosterone.

I testicoli sono chiamati anche didimi e svolgono principalmente la funzione della spermatogenesi (sintesi degli spermatozoi). Al processo di gametogena affiancano anche un’importante attività endocrina, visto che rappresentano la sede principale della sintesi del testosterone. Questo ormone è responsabile dello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari e del controllo delle varie funzioni dell’apparato genitale.

I testicoli sono contenuti all’interno di una “sacca” denominata scroto. Questo è un involucro fibromuscolare cutaneo sospeso al di sotto della sinfisi pubica tra le facce anteromediali delle cosce. Di norma il testicolo sinistro si trova posizionato più in basso rispetto al gemello destro e, di conseguenza, anche lo scroto risulta quindi leggermente più basso da quel lato. Il funicolo spermatico omolaterale risulta quindi più lungo e questa caratteristica deve essersi sviluppata nel corso dell’evoluzione, per evitare che i due testicoli urtassero l’uno contro l’altro.

Dimensioni e sviluppo dei testicoli

I didimi si sviluppano nella cavità addominale, vicino ai reni. Durante la crescita si spostano verso il basso, trascinando con se i dotti, i vasi e i nervi, che andranno poi a formare il funicolo spermatico. Poco prima della nascita del bambino, o immediatamente dopo, i testicoli finisco per posizionarsi nei sacchi scrotali (quando questo non avviene si è difronte ad un problema di criptorchidismo).

Tumore al testicolo

Durante la fase di gestazione, nel feto e successivamente nel bambino, i testicoli sono piccoli. Si sviluppano velocemente in volume durante la pubertà. In età adulta possono arrivare a raggiungere un peso che varia tra i 10 e 20 grammi. Sono pari di numero e simmetrici di forma ovoidale. Duri ed elastici nel maschio adulto le dimensioni medie si aggirano intorno a:

  • 5-4 cm di lunghezza
  • 5 cm di larghezza
  • 3 cm di diametro anteroposteriore

Tumore al testicolo: tipologie

Le diverse tipologie di tumore al testicolo dipendono dalle cellule testicolari colpite dalla patologia. La maggior parte dei tumori testicolari colpisce le cellule responsabili della produzione degli spermatozoi, vale a dire le cellule germinali. A questa categoria di tumore appartengono molte diverse sotto categorie, tra le quali, le principali sono:

  • seminomi
  • non-seminomi

Molto meno frequenti i tumori testicolari  che colpiscono le cellule testicolari non germinali (ad esempio il tumore alle cellule del Sertoli, o il tumore alle cellule di Leydig).

Tumore al testicolo: cause

Le cause esatte che provocano un tumore al testicolo non sono ancora state individuate con esattezza, però sono stati individuati diversi fattori di rischio:

  • Criptorchidismo
  • Precedenti familiari di tumore testicolare – dopo il criptorchidismo la familiarità rappresenta il secondo maggiore fattore di rischio
  • Infertilità – anche se non è ancora chiaro il perché, sembra che i soggetti affetti da infertilità maschile, siano maggiormente propensi a sviluppare un tumore al testicolo
  • Elevata statura – ricerche e studi sembrano aver individuato una qualche tipologia di connessione tra statura elevata e predisposizione alle neoplasie testicolari
  • Fumo di sigaretta – i grandi fumatori sono due volte più a rischio rispetto ai non fumatori
  • Appartenenza a popolazione caucasica (sinonimo di carnagione bianca) e giovane età
  • Esposizione prolungata e massiccia ad agenti chimici particolari (pesticidi, bifenili policlorurati e ftalati, definiti come perturbatori endocrini)

Criptorchidismo

Come abbiamo accennato prima, i testicoli si sviluppano nel bambino maschio quando questo si trova ancora dentro l’utero materno. In questa fase i testicoli si creano all’interno della cavità addominale vicino ai reni. Nel corso del primo anno di vita iniziano ascendere, fino ad arrivare ad occupare la normale posizione all’interno della sacca scrotale. Quando questo processo non si sviluppa o si realizza solo parzialmente, allora siamo difronte ad un fenomeno denominato criptorchidismo.

Si tratta di una condizione molto pericolosa che può portare a sviluppare un tumore al testicolo. Per questo motivo è importante riuscire ad intervenire prontamente, per ridurre al minimo le possibilità di sviluppo di neoplasie. Recenti studi hanno dimostrato che più tardi avviene l’intervento correttivo, maggiori sono le probabilità che insorga un tumore testicolare.