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Prostatite cause

Prostatite: cause e tipologie

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica. Non deve essere confusa con l’ipertrofia prostatica benigna o con il tumore alla prostata. Esistono diverse tipologie di prostatiti: batteriche, acute, croniche, non batteriche e asintomatiche. Per riuscire a capire di quale infiammazione si tratta, sono necessari diversi test ed analisi (del sangue, delle urine, su campioni di sperma e liquido prostatico). Oggi la prostatite, cause, sintomi, conseguenze e terapie, sono piuttosto comuni e conosciute, ma gli accertamenti sempre necessari e doverosi. I trattamenti variano a seconda della diversa tipologia di prostatite da affrontare.

Prostatite: tipologie

La prostatite è una patologia esclusivamente maschile in quanto si tratta di un’infiammazione della ghiandola prostatica, di cui le donne sono sprovviste. La prostatite ha un’incidenza che varia a seconda del territorio e delle statistiche, ma che si aggira attorno al 7-12%. Con il termine prostatite ci si riferisce, in senso stretto, all’infiammazione istologica (microscopica) del tessuto ghiandolare prostatico. Nel tempo il termine però è stato usato per descrivere genericamente diverse condizioni cliniche.

Per questo motivo, nel 1999, la National Institutes of Health (Istituti Nazionali di Sanità, abbreviati in NIH), vale a dire un’agenzia del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, ha enunciato un nuovo sistema di classificazione. Oggi troviamo quindi quattro differenti categorie di prostatite:

  1. acuta (batterica)
  2. cronica batterica
  3. cronica abatterica oppure sindrome dolorosa pelvica cronica (o chronic pelvic pain syndrome, CPPS), mioneuropatia pelvica.
  4. asintomatica

Anche se nella pratica clinica, a poco o nulla serve l’ulteriore suddivisione della terza categoria, questa può essere ripartita ancora in:

  • IIIa (infiammatoria)
  • IIIb (non-infiammatoria)

Questa specifica è relativa al livello di leucociti rilevato nei secreti prostatici a seguito delle analisi di laboratorio.

Prostatite cause

Prostatite: cause

Queste variano a seconda della tipologia di prostatite. Ad esempio nella prostatite Acuta Batterica, le cause sono da ricercare proprio nell’azione di alcuni batteri specifici:

  • batteri che provocano infezioni urinarie (batteri che provocano la cistite, l’uretrite, ecc…) che spesso si diffondono per via ematica (attraverso il sangue) oppure diretta (da regioni contigue)
  • agenti patogeni batterici che provocano infezioni sessualmente trasmissibili (clamidia, gonorrea, ecc…) – in questo caso la trasmissione avviene a seguito di rapporti anali con un soggetto infetto. I batteri provengono dall’intestino crasso del soggetto infetto e colonizzano la prostata del soggetto sano, risalendo per l’uretra (contaminazione ascendente)
  • batteri che stanziano solitamente nell’intestino retto. Retto e prostata sono molto vicini e, a seguito di particolari condizioni (ad esempio una lesione intestinale) possono portare alla diffusione dei batteri presenti nell’intestino retto, direttamente all’interno dell’adiacente ghiandola prostatica.

Ma non solo. La prostatite acuta batterica può anche manifestarsi in seguito a:

  • epididimiti (infiammazione dell’epididimo)
  • fimosi (restringimento anomalo del prepuzio)
  • ostruzioni del collo vescicale
  • traumi lesivi a livello del perineo (tra scroto e ano)
  • procedura di biopsia della prostata

Prostatite Cronica Batterica: le cause che portano all’insorgere della patologia

Come la prostatite Acuta Batterica si tratta di un’infiammazione della ghiandola prostatica, ma, a differenza della precedente, si manifesta in forma più lieve, ma decisamente più lunga (addirittura può arrivare anche a tre mesi). Compare gradualmente, è indotta da un’infezione locale e presenta carattere persistente.

Tra le molte cause, troviamo:

  • una prostatite acuta batterica non trattata adeguatamente
  • ricorrenti e persistenti infezioni delle vie urinarie (uretrite, cistite, ecc…)
  • complicazioni di infezioni a livello testicolare (epididimite)

Prostatite cronica abatterica: cause

Si tratta sempre di un’infiammazione della ghiandola prostatica a carattere graduale e persistente. Questa volta però tra le cause scatenanti non ritroviamo i batteri (assenza di infezione batterica). 

La prima volta che questa patologia è stata classificata, correvano gli anni ’60, quando venne denominata prostatodinia (“prostat-” sta per “prostata” e “-odinia” per “dolore”). Oggi è la tipologia di prostatite più diffusa in assoluto. Le statistiche parlano di un’incidenza pari al 90-95% delle diagnosi. Questa categoria presenta due sotto categorie:

  • Sindrome Dolorosa Pelvica Cronica Infiammatoria
  • Sindrome Dolorosa Pelvica Cronica Non Infiammatoria

Le cause di questa tipologia di infiammazione sono ancora poco chiare. Esistono comunque delle teorie che sostengono che possa manifestarsi a casa di:

  • problemi alle terminazioni nervose della prostata
  • natura autoimmune, in altre parole causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che riconoscerebbe la ghiandola prostatica come un’estranea e per questo verrebbe aggredita
  • traumi in corrispondenza della prostata, eccessivo stress, sollevamento di carichi estremamente pesanti, pratica intensiva di sport ad alto impatto (corsa, pallavolo, pallacanestro, ecc…)

Prostatite asintomatica: cause

In questo caso la prostatite non produce alcun sintomo. Ne viene riscontrata la presenza solo a seguito dell’esame dello sperma, dal quale emerge la presenza dei globuli bianchi, segno distintivo di un processo infiammatorio in corso. Le cause di questa patologia non sono ancora state ben definite, ma di norma, questo stato, non richiede alcun tipo di trattamento.

Mai sottovalutare il problema

La prostatite non è un’infiammazione da sottovalutare. La prevenzione prima di tutto, ma anche un accurato e attento controllo da parte di un urologo esperto, può prevenire e curare adeguatamente lo stato infiammatorio della ghiandola prostatica. Intervenire al momento giusto può impedire aggravamenti e conseguenza anche gravi.