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Pene curvo rimedi

Pene curvo: rimedi e trattamenti farmacologici

Il pene curvo è una patologia che colpisce oltre l’1% della popolazione maschile italiana. La fascia di età maggiormente soggetta a questa malattia è quella compresa tra 40 e 60 anni. Si tratta di una malformazione anatomica dell’organo maschile che può formarsi sia per cause congenite (presente quindi sin dalla nascita), sia per altre cause dovute ad eventuali eventi traumatici subiti dal membro (incidenti stradali, infortuni sul lavoro, malattia di Peyronie, ecc…). Qualunque sia la natura della causa scatenante, per il pene curvo, rimedi e trattamenti sono oggi possibili ed accessibili a chiunque.

Pene curvo: cos’è e come si manifesta

Si tratta di una patologia che vede il formarsi di un ammasso fibrotico all’interno dei corpi cavernosi del pene. Nei corpi cavernosi passano le arterie cavernose, nelle quali scorre il sangue durante l’erezione. Quando le arterie si riempiono di sangue, gonfiano i corpi cavernosi e consentono al pene di sollevarsi.

Quando invece nei corpi cavernosi si è formata una placca fibrosa-cicatriziale, questa, esercitando pressione comprime i corpi cavernosi impedendogli di riempirsi di sangue e, di conseguenza, di far ergere il membro. Inoltre la placca tende a far curvare l’asse del corpo centrale del pene, modificandone l’estetica, in modo alquanto significativo. Una malformazione che porta a diverse difficoltà. Prima fra tutte il dolore accusato dal paziente e dalla compagna durante la penetrazione dell’atto sessuale. In alcuni casi l’erezione diventa dolorosa, o addirittura impossibile. Lo stesso vale per il rapporto sessuale, compromesso dalle prestazioni mancate e dal dolore accusato.

Pene curvo: rimedi farmacologici

Ci sono due strade da poter intraprendere in caso di pene curvo: farmacologica, o chirurgica. Ci si rivolge a quella farmacologica quando la curvatura è lieve e l’angolo di inclinazione moderato. In questo caso si può optare per diversi trattamenti, ognuno dei quali prevede iniezioni al pene di specifici farmaci:

  • Verapamil
  • Interferone
  • Collagenasi di Clostridium histolyticum

Verapamil

Il Verapamil è un farmaco calcio-antagonista. Questo significa che è bloccante dei canali del calcio. Ha un effetto vasodilatatore e aiuta a ridurre il carico cardiaco. Nel caso di pene curvo, rimedi come quello rappresentato dalle iniezioni di Veropamil, contribuiscono ad impedire la calcificazione della placca e favoriscono la disgregazione del collagene già depositato.

Ottimi risultati si ottengono somministrando il farmaco direttamente intra-placca. Alcuni studi hanno dimostrato che, se usato precocemente, il Verapamil aiuta a ridurre la curvatura e l’estensione della placca. Si tratta però di un trattamento invasivo che richiede costanza e iniezioni settimanali (in alcuni casi).

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Interferone

L’interferone è una proteina che normalmente è prodotta dal sistema immunitario, durante le infezioni virali. Oltre ad essere utilizzato per il trattamento di diverse patologie tumorali, si è rivelato essere un ottimo inibitore della proliferazione fibroblastica e la produzione di collagene. I risultati finora ottenuti sono buoni, ma ancora non consolidati e soprattutto è una terapia alquanto costosa.

Collagenasi di Clostridium histolyticum

Partiamo spiegando cosa sia la “collagenesi”. Si tratta di un particolare enzima, prodotto dal batterio clostridium hystolyticum. Questo elemento è in grado di distruggere e sfaldare il tessuto fibroso e la placca di collagene formatasi nei corpi cavernosi del pene.

Si tratta di farmaci efficaci e potenti, un’innovazione nel campo del trattamento farmacologico dell’IPP. Ad oggi infatti la collagenesi risulta essere l’unico farmaco con precisa indicazione per il trattamento del pene curvo e della malattia di la Peyronie. Tutti gli altri farmaci usati per questa terapia sono infatti prescritti al di fuori delle loro reali indicazioni, vale a dire “off-label”.

Il trattamento alla collagenesi è, tra l’altro, l’unico intervento non invasivo, quindi non chirurgico, indicato per curvature  comprese tra i 30 e i 90 gradi. Solitamente le iniezioni sono eseguite in anestesia locale e a pene flaccido. Tra un’iniezione e l’altro è praticata una manipolazione peniena da parte dell’andrologo, che serve a spezzare manualmente la placca fibrosa. L’efficacia del farmaco è eccellente e, soprattutto, superiore a quella delle altre soluzioni non chirurgiche disponibili.

La parola all’andrologo

Qualunque sia la natura scatenante il manifestarsi del pene curvo, la decisione sul trattamento da intraprendere è demandata alla conoscenza dell’andrologo. Questi, prima di decidere, deve analizzare il caso e basare la ponderazione su diversi fattori, quali:

  • curvatura del pene
  • sintomi di dolore nel paziente
  • incapacità a avere e/o mantenere un’erezione
  • stabilizzazione della curvatura peniena