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Orchite

Orchite: infiammazione del testicolo

L’orchite è un’infiammazione, acuta o cronica, che può interessare uno o entrambi i testicoli e parte dell’apparato genitale maschile. Letteralmente il termine, che deriva dal greco, significa “infiammazione del testicolo”. Si tratta di una patologia piuttosto rara, visto che molto spesso è più che altro associata ad altre malattie, come, ad esempio, l’epididimite. Si presenta come un dolore forte ed acuto, improvviso, oppure può insorgere gradualmente.

Diversi i fattori di rischio, dall’età avanzata alla mancata vaccinazione per la parotite (conosciuta con il nome di “orecchioni”), da interventi chirurgici all’apparato genitale maschile fino ad arrivare a rapporti sessuali non protetti. Recenti stime hanno sottolineato come un uomo su tre ne sia affetto dopo la pubertà, quando è più facile e probabile che si sviluppi un’orchite acuta. Rarissimi i casi in cui la patologia porta alla sterilità, un’eventualità molto più probabile quando l’orchite colpisce entrambi i testicoli.

Orchite cause

La patologia può essere causata da un’infezione batterica o virale. Quindi, anche se è più difficile, è probabile che un’orchite dipenda da un’infezione batterica trasmessa sessualmente (come la clamidia o la gonorrea), mentre è più facile che dipenda da un’infezione virale (orecchioni o parotite). Meno comuni, ma pur sempre possibili, le orchiti che dipendono da:

  • Brucellosi
  • tifo
  • epatite
  • influenza grave
  • mononucleosi
  • sifilide
  • malformazioni congenite a carico delle vie urinarie
  • disfunzioni neurogene della minzione (es. vescica neurologica)

Orchite

Non è sempre facile e immediato capire le cause scatenanti l’infiammazione testicolare. Ad ogni modo, il contagio avviene sempre per via linfatica o ematogena, tramite il canale epididimario.

Tutti i fattori di rischio

Come anticipato in apertura articolo, l’orchite conta diversi fattori di rischio. Ciò significa che, anche se non rappresentano le cause principali, esistono situazioni ed elementi che possono portare all’insorgere di una grave infiammazione testicolare. Tra i vari fattori di rischio ricordiamo, ad esempio:

  1. età dell’uomo – la malattia si manifesta più facilmente superati i 45 anni di età
  2. rapporti sessuali non protetti con diversi partner – in questo caso aumentano le possibilità di trasmissione di malattie veneree che potrebbero portare alla manifestazione di un’orchite secondaria (vale a dire che si sviluppa come sintomo secondario ad un’altra malattia principale)
  3. soggetti non vaccinati contro la parotite
  4. i soggetti che contraggono la parotite dopo la pubertà sono maggiormente predisposti all’orchite. Significa che hanno addirittura il 30% in più di probabilità di contrarre l’infiammazione
  5. interventi chirurgici a carico dell’apparato genitale, espongono i testicoli al rischio di infezioni urinarie e, di conseguenza, aumentano le probabilità di contrarre anche un’orchite.

Tipologie

Esistono due diverse tipologie di orchite:

  • Virale – il principale virus responsabile dell’orchite è quello della parotite che appartiene al gruppo dei Paramyxovirus.
  • Batterica – in questo caso la patologia è legata soprattutto all’epididimite. Quest’ultima è causata da un’infiammazione delle vie urinarie, oppure da malattie veneree che, molto spesso, si diffonde anche ai testicoli generando, di conseguenza, quella che è chiamata orchi-epididimite.

Ricordiamo che l’orchite si distingue anche in base al suo decorso. In questo caso troviamo orchiti:

  • Acute – più rare, ma sempre possibili, sono orchiti che si manifestano in seguito a brucellosi, tifo o parotite.
  • Croniche – più frequenti, dipendono da traumi testicolari, da sifilide o tubercolosi. Una teoria medica sostiene che l’orchite, in questo caso, dipenda da una reazione dell’organismo in risposta a sostanze estranee contenute nel liquido seminale. Nei casi di orchite cronica è facile che si manifesti un sostanziale aumento del volume testicolare. Non si tratta di una situazione particolarmente dolorosa, ma sicuramente è da tenere sotto controllo ed è indispensabile rivolgersi quanto prima ad un esperto urologo.

Altre tipologie

Infine esistono altre due tipologie di orchite:

  • Tubercolare – si ha in presenza di ascessi caseosi
  • Granulomatosa – è caratterizzata dalla presenza di infiltrato di cellule mononucleate. Si tratta di un’infiammazione di tipo aspecifico a carico del testicolo. Si manifesta come conseguenza di una reazione autoimmune contro gli stessi spermatozoi. L’orchite granulomatosa dipende, ad esempio, da malattie quali la sifilide, il tifo o la tubercolosi.

In caso di sospetta orchite è assolutamente necessario rivolgersi prontamente ad un esperto urologo. È importante, indipendentemente dalla tipologia di orchite. È necessario intraprendere subito specifici trattamenti che possano lenire e/o curare l’infiammazione, onde evitare complicazioni anche particolarmente pericolose per la salute del paziente. Sono infine necessari diversi esami specifici per accertare la natura dell’orchite stessa, soprattutto quando si tratta di orchite Granulomatosa, che molto spesso è confusa per neoplasia.