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Impotenza

Impotenza: cause, sintomi e complicazioni

L’impotenza è l’incapacità, da parte di un soggetto maschile, di riuscire a mantenere un’erezione sufficiente per condurre e completare un atto sessuale in modo soddisfacente. L’erezione del pene, o erezione peniena, è un riflesso spinale. Riflesso che apporta un maggior flusso sanguigno alle arterie dei corpi cavernosi del pene e che, di conseguenza, sviluppa l’inturgidimento, l’aumento dimensionale e l’elevazione del membro.

L’erezione peniena è un insieme complesso di risposte fisiologiche che avviene a seguito di eccitazione sessuale ed è il risultato di un incastro perfetto tra diversi fattori (vascolari, endocrini, vale a dire ormonali, neurologici, muscolari ed emozionali). L’erezione consente lo svolgimento dell’atto sessuale che è il preludio al rilascio del liquido seminale durante l’eiaculazione, necessario  alla riproduzione umana. In presenza di impotenza, l’erezione non è mantenuta anche a dispetto del desiderio sessuale.

Si tratta di un tema alquanto delicato per la popolazione maschile, in quanto è fonte di imbarazzo e affligge negativamente l’umore di chi ne soffre. Le conseguenze possono anche essere psicologiche e andare ad influenzare negativamente la relazione con la propria partner e la qualità della vita in generale. In medicina l’impotenza è conosciuta come una disfunzione erettile.

Cos’è L’impotenza

L’impotenza è quindi l’incapacità di mantenere un’erezione per portare a termine un atto sessuale in modo soddisfacente, indipendentemente dal desiderio sessuale. è un argomento molto delicato che deve essere affrontato da un punto di vista medico con un approccio serio e mirato ad individuarne le cause. Fattori che sono diversi e molteplici. Si tratta di una patologia particolarmente diffusa tra gli uomini di età avanzata.

Statisticamente la metà degli uomini tra i 40 e 70 anni lamenta una grave forma di impotenza (circa il 10%). Sotto i 40 anni di età è circa il 5-10% a lamentare una qualche tipologia di forma di impotenza. Questo fenomeno in Italia si concretizza in circa 3 milioni di uomini che soffrono di questa patologia, vale a dire il 10-15% della popolazione maschile italiana.

Forme di impotenza

Non esiste un’unica forma di impotenza uguale per tutti. Questa patologia si manifesta in seguito a molteplici cause. Ad esempio c’è l’impotenza totale che non consente di raggiungere l’erezione del pene, oppure esiste un’impotenza che consente di raggiungere un’erezione solo parziale. Infine può esserci il caso in cui l’erezione avviene, ma il soggetto non è in grado di mantenerla abbastanza a lungo così da permettere di concludere l’atto sessuale con l’eiaculazione.

L’impotenza è la conseguenza di diverse cause:

  • traumatiche
  • vascolari
  • neurologiche
  • ormonali
  • anatomiche
  • farmacologiche
  • psicologiche
  • comportamentali

Visto che l’erezione dipende da molti fattori (fattori neurologici, vascolari, ormonali, muscolari e emotivi) quando uno o più di questi ha un problema, si manifesta l’impotenza.

Cause Traumatiche

A seguito di urto violento, un movimento innaturale, oppure un intervento chirurgico al pene o alla prostata, si può manifestare la patologia. Si tratta di cause traumatiche che portano ad un’impotenza post-traumatica o ad una disfunzione erettile post traumatica.

Cause Vascolari

Quando l’apporto di sangue al pene è compromesso, le cause di impotenza si dicono di natura vascolare. Tra queste possiamo ricordare, ad esempio:

  • malattie cardiovascolari
  • ipertensione
  • diabete e relative conseguenze

L’impotenza vascolare è detta vasculogenica o disfunzione erettile vasculogenica.

Impotenza

Cause Neurologiche

In questo caso è il sistema nervoso centrale e dei nervi deputati al controllo del pene, ad essere compromessi. Le cause neurologiche sono davvero tante e molto diverse le une dalle altre. Citiamo, a titolo esemplificativo: sclerosi multipla, morbo di Parkinson, infortuni al midollo spinale, ictus, ecc…

Si chiama, in questo caso, impotenza erettile neurogenica o disfunzione erettile neurogenica.

Cause Ormonali

Queste si generano quando la produzione degli ormoni coinvolti nel fenomeno dell’erezione peniena, è compromessa per colpa di diverse condizioni mediche (ipogonadismo, ipertiroidismo, ipotiroidismo e sindrome di Cushing). In questo caso siamo di fronte ad un’impotenza ormonale o disfunzione erettile ormonale.

Cause Anatomiche

Le alterazioni anatomiche del pene possono portare all’impotenza anatomica o disfunzione erettile anatomica. Tra le più note ricordiamo la malattia di Peyronie. 

Farmaci e condizioni psicologiche

Tra le varie cause che possono portare all’impotenza maschile troviamo anche quelle causate dall’utilizzo di alcuni specifici farmaci (come diuretici, antidepressivi, fibrati, antipsicotici, antiandrogeni e i chemioterapici citotossici, ecc…).

Le condizioni psicologiche sono tra le altre cause di impotenza che meritano di essere ricordate. Depressione, ansia e traumi emotivi possono bloccare, temporaneamente o meno, la capacità di avere un’erezione e di poterla mantenere a lungo.

Infine, ma non per importanza anche le cattive abitudini e comportamenti sbagliati, possono aiutare la malattia. Tra queste l’abuso di alcol, l’uso di droghe o perfino un eccesso di attività sportiva che sfocia in uno stato di stanchezza cronica.

Impotenza: complicazioni e fattori di rischio

Quando si parla di impotenza i fattori di rischio sono diversi e vanno dal naturale invecchiamento, al sovrappeso, dal diabete e malattie cardiovascolari, al tabagismo in generale.

Molti di questi fattori portano alla manifestazione, o alla complicazione della patologia. Difficoltà ad avere un’erezione, a mantenerla o addirittura l’assenza della tumescenza (erezione peniena spontanea notturna o mattutina), sono tra i sintomi più comuni dell’impotenza maschile. Un’impotenza che può sfociare in diverse complicazioni come ad esempio il calo del desiderio sessuale, problemi di eiaculazione, o difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

Ma le conseguenze possono anche ripercuotersi sulla vita di tutti i giorni perché questa condizione genera stress, ansia, panico, forte imbarazzo e porta ad un calo progressivo della propria autostima, generando anche diversi problemi di relazione interpersonale.