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Echolaser

Echolaser: innovativo trattamento non chirurgico dell’IPB

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB o BPH benign prostatic hyperplasia) è una patologia che affligge buona parte della popolazione maschile. Colpisce l’8% degli uomini e presenta un’incidenza maggiore superati i 50 anni di età. I massimi livelli sono raggiunti tra i 70 e gli 80 anni, colpendo addirittura l’80% degli uomini. Anche il tumore alla prostata è una patologia largamente diffusa, che rappresenta addirittura il 20% delle neoplasie maschili, con lo stesso grado di incidenza superiore, oltre i 50 anni. Alla luce dell’ampia diffusione di queste gravi patologia, è stato addirittura dedicato un intero mese, quello di novembre, alla prevenzione delle patologie prostatiche.

Un’attenta e corretta prevenzione infatti è il modo migliore per sconfiggere le malattie. La prevenzione unita all’utilizzo di tecnologie innovative, radicali e poco invasive, nonché sommata ad una diagnosi precoce, consente un trattamento efficace nel 91% dei casi. Uno di questi sistemi innovativi è l’Echolaser, un trattamento non chirurgico dell’ipertrofia prostatica benigna e del tumore alla prostata, che vanta una serie di innumerevoli successi e vantaggi. Ancora poco conosciuto, sta piano piano affermandosi grazie ai sorprendenti risultati che permette di ottenere, in pochissimo tempo e senza gravi complicazioni.

Echolaser: ablazione termica senza asportazione

L’echolaser è un trattamento non chirurgico di ultima generazione. È un intervento compiuto senza incisioni ed è praticato sfruttando l’energia laser a bassa potenza (solitamente circa 3 Watt). È una valida alternativa alla chirurgia invasiva e ad altre tecniche mini-invasive con approccio transuterale. Da queste se ne differenzia grazie alle modalità di trattamento eseguite tramite ablazione termica in situ senza asportazione di tessuto. Inoltre un intervento con echolaser non riporta nessuna conseguenza all’uretra, vanta un’ospedalizzazione molto ridotta e il recupero del paziente è davvero molto veloce.

La procedura

Un intervento echolaser non prevede alcuna incisione e l’operazione, che dura solo pochi minuti, è eseguita in anestesia spinale o sedazione. La procedura avviene in Day Hospital e al termine del trattamento, il paziente è libero di far rientro presso la propria abitazione.

L’intervento avviene per via percutanea e prevede l’introduzione nell’organo, attraverso la cute del perineo, di due piccolissimi aghi del diametro di 0,8 mm. Il laser interstiziale a diodi trasmette una radiazione utilizzando le fibre ottiche posizionate grazie agli aghi. Il fascio di luce emesso dalla fibra laser riscalda ad altissime temperature una precisa zona. Il raggio produce così un effetto di cavitazione all’interno dell’organo. Questo effetto è denominato necrosi coagulativa, che consente di eradicare la patologia e permettendo al tessuto sano di autoripararsi.

In altre parole la porzione di tessuto trattata termicamente è riassorbita in modo del tutto naturale dalla ghiandola prostatica stessa. Il riassorbimento avviene nelle settimane successive, durante le quali il volume della prostata si riduce sensibilmente, risolvendo così tutti i problemi legati alla patologia. Il canale uretrale è cos’ liberato definitivamente dai processi compressivi che ostacolano il normale flusso urinario, con conseguente graduale risoluzione dei sintomi ed un progressivo miglioramento della qualità di vita del paziente.

Echolaser

Strumenti ed interfaccia

Per quanto innovativa possa essere questa tecnologia, la strumentazione e l’interfaccia di utilizzo è composta da pochi elementi:

  • un ecografo
  • modulo laser multi-sorgente
  • interfaccia per la pianificazione e il monitoraggio “real-time” della procedura

La guida ecografica e il software di pianificazione d’intervento consentono al medico di posizionare in maniera molto veloce e sicura gli aghi. Inoltre il chirurgo grazie a questa strumentazione ha la possibilità di monitorare in tempo reale l’azione del fascio di luce sull’area da trattare.

Tutti i vantaggi del trattamento Echolaser

L’efficacia del trattamento echolaser è senza precedenti. quindi i vantaggi che offre sono molteplici, tra questi ricordiamo:

  • Mantenimento completo delle funzioni biologiche maschili, quali erezione, eiaculazione e minzione
  • Distruzione termica del tessuto “in situ
  • Conservazione del tessuto sano e della funzione degli organi
  • Approccio microinvasivo (grazie agli aghi estremamente sottili)
  • Nessuna necessità di anestesia generale
  • Breve durata del trattamento (pochi minuti)
  • Nessun segno o cicatrice sul corpo
  • Dolore post-operatorio assente o ridotto
  • Ricovero ospedaliero ridotto (Day Hospital)
  • Tempi di recupero rapidi
  • Ablazione completa in sicurezza
  • Volume di coagulazione altamente prevedibile e ripetibile come richiesto per il margine di sicurezza
  • Effetto termico localizzato solo nel volume target, che rende possibile il trattamento in prossimità dei siti a rischio
  • Uso di aghi sottili e atraumatici per organi epatici
  • possibilità di trattare pazienti portatori di pace-maker (ottima compatibilità elettromagnetica)
  • Terapia ponte per trapianti di organi
  • Assenza di rimozione di tessuto prostatico
  • Minor rischio di complicazioni e infezioni
  • Necessità di dover tenere il catetere solo per un tempo molto breve.

Risultati

In conclusione l’echolaser è un trattamento efficace nel 91% dei casi. La sua efficacia è comprovata dalla risoluzione dei sintomi dell’IPB:

  • difficoltà ad urinare
  • percezione di stimolo continuo a minzioni diurne e notturne (pollachiuria e nicturia)
  • difficoltà ad iniziare ad urinare
  • minzione intermittente
  • diminuzione della pressione del getto
  • minzione lenta e dolorosa (stranguria)
  • sensazione di incompleto svuotamento vescicale
  • continuo sgocciolamento al termine della minzione
  • gocce di sangue nelle urine (ematuria)
  • gocce di sangue nel liquido seminale (emospermia)
  • difficoltà nell’atto dell’erezione
  • difficoltà nel mantenimento dell’erezione.